Racconti Erotici: un modo per liberare la fantasia

Mi è sempre piaciuto scrivere ed è per questo che tenevo regolarmente aggiornato un blog che parlava di cibo, libri, film e tutto ciò che rientrasse nella parola vita.

Ma i visitatori erano minimi e mi sembrava di tenere riservata la parte più intima di me. C’era qualcosa che faticava ad uscire e sapevo bene cosa. Scrivevo a mano dei racconti erotici pregni delle mie fantasie e non osavo farle leggere a nessuno fino a quando un giorno, persi il quaderno e smisi di cercarlo, certa che all’improvviso sarebbe ricomparso dal magico mondo degli oggetti scomparsi. La verità era lontana e ci sarebbero voluto poche settimane prima di scoprire cosa fosse effettivamente successo.

Frequentavo regolarmente un’amica che conosceva la migliore parte di me e con cui mi confidavo saltuariamente ma non osavo svelarle il mio piccolo segreto. Le mie fantasie erotiche erano inusuali, nei miei sogni trovavano sfogo le più torbide attenzioni verso i temi più scottanti per una donna, autentici tabù che la società condannava, ancor più se quelle fantasie appartenevano ad una donna.
Angelo del focolaio, grembo amorevole e moglie fedele. Quei luoghi comuni svolazzavano nei miei pensieri e raffreddavano le mie voglie, tenendomi lontana da ciò che realmente desideravo.
Orgie sabbatiche popolavano i miei sogno notturni, corpi voluttuosi femminili dalle candide forme si muovevano morbidamente tra le mie gambe lasciando scie luminose di saliva, uomini rudi approfittavano del mio corpo lasciandolo primo di energia, appassito e spompato di ogni briciolo di vita ma felice del godimento appena ricevuto. Al risveglio sentivo lo stesso prosciugamento ma nessuna traccia del piacere, non facevo sesso da mesi e non perché mi mancassero le occasioni. Il mio corpo attraeva gli sguardi degli uomini, in special modo si concentravano sul mio culo rotondo come se non ne avessero mai visto uno ma il mio corpo si rifiutava di aprire le gambe ad elementi del genere. La mia vagina ultimamente si bagnava solo pensando al sesso lesbo e ammetto che in alcuni dei miei racconti erotici, la mia amica figurava spesso in versione dominatrice. Ma non avrei mai avuto il coraggio di confessarglielo, nel frattempo cominciai un altro quaderno, cominciando a preoccuparmi su dove diavolo si fosse ficcato il precedente.

Un giorno sentì bussare al citofono ma non aspettavo alcuna visita. Mi ritrovai la mia amica alla porta, felice della sorpresa ma ad un secondo sguardo vidi una luce diversa sul suo viso. Non mi lasciò chiedere il motivo che aprì la borsa e mi sventolò il quaderno davanti al viso. In quel minuto mi mancò il respiro, imbarazzata per tutti i racconti erotici scritti su di lei, mi sentì una persona orribile per tutte quelle fantasie immorali ma durò poco. La rabbia divampò.
Come aveva osato prendere qualcosa di mio, leggerlo e ridarmelo con un’ostentata superiorità.
Aprì la bocca per urlarle il mio dissenso quando sopraggiunge un bacio, dolce e sensuale.
In quel momento si aprì una finestra immaginaria il cui paesaggio non avevo mai visto. Ho sempre avuto diversi amanti e goduto del sesso come una donna disinibita può fare, ma in quel momento il mio corpo conobbe il fuoco e l’elettricità lasciandomi senza pensieri, senza parole, senza respiro.
Mi raccontò che aveva aperto il quaderno qualche settimana prima, mentre io ero corsa in bagno a prepararmi sperando di non aumentare il mio già notevole ritardo. Stupidamente lasciai il quaderno incustodito, certa che nessuno avrebbe avuto la curiosità di aprirlo. Ma ciò non avvenne. Cominciò a leggere incuriosita e quando aprì la porta del bagno, il mio quaderno era scomparso. Nella sua borsa. In attesa di essere letto nei momenti più tranquilli e silenti.
Mi chiedevo perché avesse osato farmi una cosa simile e cosa voleva adesso.

Mi disse che scrivevo bene, tremendamente bene. Che i racconti erotici solitamente erano intrisi di cazzi e fighe come se piovesse ma che erano presentati in modo talmente squallido da solleticare i piaceri dei disgustosi e non delle menti più raffinate.
Stava davvero facendo una critica ai miei racconti erotici come se si fosse trattato di un best-seller? Il punto che mi premeva era un altro! Aveva capito che la dominatrice orgiastica che popolava le mie fantasie e su cui mi masturbavo era lei?
Quel bacio non poteva essere una coincidenza.
Al mio silenzio, aprì il suo cappotto e rivelò un intimo di pelle che poco lasciava all’immaginazione. Mi confessò che aveva cominciato a leggere perché eccitata dalle mie parole ma a un certo punto riuscì a riconoscersi nel personaggio della dominatrix, riscoprendo lo stesso interesse saffico che popolava le mie fantasie.
Ci baciammo appassionatamente e mi costrinse ad inginocchiarmi come una vera padrona. Tolse dalla tasca del cappotto un collare con inciso il mio nome e me lo cinse al collo. Mi denudò, guardandomi negli occhi e costringendomi, per modo di dire, a praticarle del sesso orale a cui mi prodigai servilmente, fino a non sentire più le mandibole.
Solo una volta raggiunto il piacere mi allargò le gambe e si introdusse dentro di me. Prima con due dita, poi con tre, infine con tutta la mano. Mi sentì succhiare l’anima verso il basso, esplodendo in un orgasmo che non avevo mai avuto.
Ma non era ancora finito, sempre a quattro zampe, come un fedele cane, mi portò nella camera da letto dove ci concedemmo le gioie del sesso fino a mattina inoltrata. Prima delicatamente, poi in modo più selvaggio, come se avessimo perso gli istinti umani e ci vivessimo come bestie. Volevo che mi possedesse come un uomo nel corpo di una donna. Morivo dalla voglia di continuare a baciarla, toccarle i seni e sentire la sua figa sulla mia, infinitamente.
Alle prime luci dell’alba crollammo abbracciate ma prima mi disse che quei racconti erano troppo eccitanti per rinchiuderli in poche pagine di carta.
Non sapevo cosa volesse dire ma guardò il PC, così nacque raccontiporno69.blogspot.com un blog dove riportare fedelmente tutti i miei racconti erotici, i quali sarebbero ben presto stati raggiunti dalle mie nuove avventure lesbo e chissà cos’altro.

Ad oggi il mio blog è seguitissimo, molte persone ci contattano chiedendoci incontri e video. A volte accendiamo la webcam per fare uno spettacolino perverso visibile a pochi ma la nostra fame di sesso non si è quietata. I racconti erotici fungono da benzina per la nostra mente e suggeriscono sempre nuovi scenari ai nostri rapporti. Ma il confine labile tra fantasia e realtà è stato distrutto ed è giunta l’ora di vivere quei tabù, felice di aver trovato qualcuno con cui condividere il mio fuoco.